DECRETO RILANCIO: principali bonus tributari per le imprese

DECRETO RILANCIO: principali bonus tributari per le imprese

Decreto Rilancio: principali bonus tributari per le imprese
CASARTIGIANI  – Circolare n.143/2020 24/07/2020

Roma, 23 luglio 2020 _ Ritenendo di fare cosa gradita _ ad integrazione delle precedenti
informative divulgate dalla Confederazione sul Decreto in oggetto _ rimettiamo di seguito
un focus sulle principali misure ed agevolazioni tributarie contenute nel provvedimento
convertito nella Legge 77/2020 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 luglio u.s.
L’impianto della Legge, che mette in campo interventi per 55 mld di euro per limitare
l’impatto economico dell’emergenza COVID-19, registra significative modifiche ed
integrazioni rispetto al Decreto Legge iniziale che vanno incontro alle esigenze delle
imprese e recepiscono alcune delle richieste avanzate da CASARTIGIANI durante l’iter di
approvazione.
In particolare, è stata riscritta la disciplina del superbonus del 110% per interventi di
efficientamento energetico degli edifici e misure antisismiche cambiando i massimali di
spesa, differenziati in base alla tipologia di edifici, ed estendendo il beneficio alle villette a
schiera e alle seconde case (si veda sul tema la circolare dedicata)
Positivo il ritocco riguardante la cessione del credito di imposta per gli affitti degli immobili
ad uso non abitativo, che può essere ceduto al locatore in luogo del pagamento della
corrispondente parte di canone.
Bene anche l’aumento degli incentivi per l’acquisto di auto e moto di ultima generazione a
basso impatto inquinante, l’istituzione di un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro
per l’anno 2021 volto a compensare parzialmente i costi sostenuti dagli esercenti per le
commissioni fino al 31 dicembre 2020 sui pagamenti con carte di credito o di debito e lo
stanziamento di 200 mln di euro per il 2020 per il finanziamento da parte dell’INAIL di
progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

In estrema sintesi indichiamo di seguito l’elenco dei principali bonus tributari per le
imprese:
• possibilità di cedere alcuni crediti di imposta, tra cui quello per le locazioni.
Nel corso dell’esame in Commissione è stato precisato che la cessione di tale
credito di imposta può essere effettuata anche nei confronti del locatore o
concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare (art.
122);
• possibilità di usufruire di alcune detrazioni fiscali nella forma di crediti d’imposta o di
sconti sul corrispettivo (art. 121). E’ stato precisato che il credito di imposta è di
importo pari alla detrazione spettante e che può essere ceduto anche a istituti di
credito e gli altri intermediari finanziari;
• rafforzamento delle agevolazioni per alcuni interventi di efficienza energetica e
misure antisismiche sugli edifici, effettuati dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre
2021 (cd. ecobonus, sismabonus, bonus fotovoltaico e colonnine elettriche) (art.
119). L’agevolazione è stata modificata ed estesa; in particolare, per le persone
fisiche, le agevolazioni per la riqualificazione energetica degli edifici si applicano per
gli interventi realizzati sulle seconde case (un’unica unità immobiliare oltre
all’abitazione principale);
• credito d’imposta per l’ammontare del canone di locazione di immobili non abitativi,
per i mesi di marzo, aprile e maggio, per alcuni soggetti esercenti attività d’impresa,
arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che
hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Per le strutture
alberghiere e agrituristiche il credito d’imposta spetta indipendentemente dal
volume di affari registrato nel periodo d’imposta precedente (art. 28). Il credito
d’imposta è esteso alle imprese di commercio al dettaglio, a specifiche condizioni,
e in alcuni casi è eliminato il vincolo della diminuzione del fatturato o dei
corrispettivi. E’ stato inoltre specificato che il credito d’imposta può essere ceduto al
locatore in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone , previo
consenso del locatore stesso;
• credito d’imposta, ai soggetti esercenti attività d’impresa che operano nell’industria
del tessile e della moda, del calzaturiero e della pelletteria (TMA), pari al 30 per
cento del valore delle rimanenze finali di magazzino che eccede la media del
medesimo valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al
10 marzo 2020, per effetto delle modifiche in commissione (art.48-bis);
• incremento di 30 milioni nel 2020 delle risorse destinate al credito d’imposta per la
partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali, che per il medesimo anno sono
destinate anche alle spese sostenute per le manifestazioni disdette in
ragione dell’emergenza epidemiologica (art. 46-bis);
• si autorizza la spesa entro il limite massimo di 5 milioni di euro per l’anno 2020
destinati all’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura
massima del 50 per cento delle spese ammissibili e nei limiti della predetta
autorizzazione di spesa, al fine di sostenere l’industria del tessile, della moda e
degli accessori a livello nazionale, con particolare riguardo alle startup che
investono nel design e nella creazione, nonché di promuovere giovani talenti nel
settore del tessile, nella moda e degli accessori che valorizzano prodotti del Made
in Italy di alto contenuto artistico e creativo (art.38 bis)

• estensione delle misure agevolative disposte in favore delle microimprese e delle
piccole e medie imprese dall’articolo 56 del D.L. n. 18/2020 (L. n. 27/2020) anche ai
finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato e concessi alle imprese a seguito degli
eventi sismici del 2012 e del 2016 per il pagamento di tributi, contributi e premi
già sospesi o ancora da versare alla data di entrata in vigore della rispettiva
disciplina agevolativa (art. 26-ter, introdotto nel corso dell’esame in V
Commissione);
• l’istituzione, per effetto delle modifiche in Commissione, di un Fondo, con una
dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021, volto a compensare parzialmente i
costi sostenuti dagli esercenti per le commissioni fino al 31 dicembre 2020 sui
pagamenti con carte di credito o di debito (art. 30-bis);
• per effetto delle modifiche introdotte in Commissione, il posticipo ai bilanci relativi al
2021 dell’obbligo per le società a responsabilità limitata e per le società
cooperative di effettuare la prima nomina del revisore o degli organi di controllo (art.
51-bis);
• sono ripristinati i limiti quantitativi e temporali entro i quali è ammesso il deposito
temporaneo di rifiuti, abrogando l’art. 113-bis del D.L. 18/2020, n. 18 che li aveva
ampliati in relazione all’emergenza da COVID-19 (art. 228-bis);
• si consente alle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19
di richiedere, a determinate condizioni, di poter beneficiare, in relazione ai
finanziamenti agevolati loro concessi a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il
sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, di cui all’articolo 1, comma
354, della L. n. 311/2004 (legge finanziaria 2005), e in relazione ai
finanziamenti bancari associati, della rinegoziazione del piano di ammortamento sia
del finanziamento agevolato del Fondo rotativo, sia di quello bancario
associato, sino alla durata massima complessiva di venticinque anni (art. 52-bis)

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